IL MELOGRANO
Centro Informazione
Maternità e Nascita
di Treviso
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Il Melograno di Treviso: i nostri primi 25 anni
NotizieIl Melograno di Treviso: i nostri primi 25 anni
Un quarto di secolo di storia, migliaia di famiglie incontrate, generazioni di madri e padri accompagnati nel delicato viaggio verso la nascita. Il Melograno di Treviso compie 25 anni e celebra un percorso ricco fatto, soprattutto, di persone.
Ci sono luoghi che sono molto più di uno spazio fisico. Sono luoghi che, nel tempo, diventano un punto di riferimento che sa di casa. Il Melograno di Treviso è uno di questi.
Nel 2026 ricorrono i 25 anni dalla nascita dell’associazione: un traguardo importante per una realtà che, dal 2001, ha accompagnato migliaia di donne, uomini, bambine e bambini nei momenti più delicati e trasformativi della vita familiare.
Una storia nata da una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata: dove possono trovare accoglienza e ascolto le persone che stanno diventando genitori?
Una domanda che nel 2000 aveva bisogno di una risposta
All’inizio degli anni Duemila, a Treviso, i servizi dedicati alla maternità e alla nascita erano ancora pochi e prevalentemente concentrati sull’aspetto sanitario.
L’intuizione da cui tutto ebbe inizio fu quella di creare qualcosa di diverso: non un altro servizio, ma un luogo di incontro, aperto, laico e inclusivo, nel quale future madri e futuri padri potessero incontrarsi e condividere domande, aspettative, conoscenze ma anche paure e fatiche.
A dare forma a quell’idea furono quattro persone: Luciana, Giovanna, Stefano e Marco.
Dopo aver conosciuto l’esperienza de Il Melograno di Verona, realtà pioniera nel campo del sostegno alla maternità e alla nascita, il gruppo trevigiano decise di raccogliere quella sfida e di costruire una propria esperienza in città.
Era il 2001.
Il Melograno nacque in una piccola casa presso il Dopo Lavoro Ferroviario di Treviso. Non c’erano grandi risorse economiche né strutture importanti. C’erano, però, entusiasmo, volontariato, competenze da mettere in comune e una convinzione precisa: la nascita di un bambino riguarda tutta la comunità e merita cura, tempo e attenzione.
Nell’ottobre di quell’anno Il Melograno aprì ufficialmente le proprie porte.
Una casa prima ancora che un’associazione
Fin dai primi anni, il tratto distintivo dell’associazione fu l’accoglienza.
Al Melograno arrivavano donne molto diverse tra loro, con storie, desideri e situazioni familiari differenti. Alcune cercavano informazioni, altre avevano bisogno semplicemente di essere ascoltate. Molte scoprivano, forse per la prima volta, che le proprie domande non erano strane e che le proprie difficoltà potevano essere condivise.
Nacquero così i primi percorsi di accompagnamento alla nascita e, soprattutto, i cerchi nel post nascita: occasioni nelle quali le madri potevano incontrarsi, raccontarsi, sostenersi vicendevolmente. E spesso si finiva per condividere anche il pasto e stare insieme fino al pomeriggio.
Quella convivialità è rimasta una delle caratteristiche più riconoscibili del Melograno: stare insieme, senza giudizio, partendo dalla consapevolezza che diventare genitori non significa smettere di essere persone con bisogni, desideri e fragilità.
Una storia fatta anche di ostacoli
I 25 anni del Melograno non sono stati un percorso lineare.
La prima sede dovette essere lasciata e per un periodo l’associazione fu costretta a spostarsi, adattando spazi non pensati per le sue attività. Poi arrivò una piccola sede comunale, ricordata affettuosamente dalle protagoniste di quegli anni come il “Tugurio”.
Un’altra tappa fondamentale fu il trasferimento nella sede di via dei Dall’Oro, uno spazio finalmente abbastanza grande da accogliere le numerose attività dell’associazione.
Per circa dieci anni quello spazio fu una vera officina di idee, incontri e progetti.
Poi, nel 2018, un nuovo cambiamento: il trasferimento nell’attuale sede di via Francesco Baracca 14.
Una casa pensata per essere bella, accogliente e funzionale. Un luogo nel quale continuare a costruire quella particolare idea di cura che da sempre caratterizza Il Melograno.
Perché, in fondo, anche gli spazi raccontano una filosofia: prendersi cura significa prestare attenzione alle persone, ma anche ai luoghi nei quali le persone si incontrano.
Venticinque anni di storie
Il dato più importante di questi 25 anni non è forse il numero delle attività organizzate o dei progetti realizzati.
Sono le persone.
Le migliaia di donne e uomini che hanno varcato la porta del Melograno. Le bambine e i bambini che sono cresciuti dopo essere passati da quelle stanze. Le amicizie nate nei gruppi. Le operatrici che hanno messo a disposizione competenze e sensibilità. Le socie e i soci che hanno contribuito alla vita dell’associazione.
Ognuno ha lasciato qualcosa.
E ognuna di queste storie ha contribuito a costruire quella che oggi è Il Melograno di Treviso.
Nel corso degli anni l’associazione ha inoltre contribuito a diffondere una visione della maternità, della paternità e della nascita capace di andare oltre la dimensione esclusivamente sanitaria.
Il parto non è soltanto un evento clinico. La nascita di un bambino non riguarda soltanto il momento in cui viene al mondo. I primi mesi e i primi anni rappresentano un periodo fondamentale per il benessere dei bambini, dei genitori e delle relazioni familiari.
Da questa consapevolezza è cresciuto un lavoro culturale che ha coinvolto famiglie, professionisti, servizi e istituzioni.
La forza delle donne che hanno costruito il Melograno
Una storia di 25 anni non può essere raccontata senza ricordare le tante persone che l’hanno resa possibile.
Ci sono i fondatori, naturalmente. E ci sono le operatrici che, nel corso del tempo, hanno portato competenze, energie e sensibilità diverse.
Ci sono state ostetriche, educatrici, professioniste, volontarie, socie e collaboratrici.
Una storia collettiva, dunque, nella quale ogni persona ha aggiunto un tassello.
Particolarmente significativo è stato anche il rapporto con la rete nazionale de Il Melograno e con la Scuola dei 1000 giorni, che ha portato a Treviso due edizioni del Master in Arte del Maternage, permettendo a nuove operatrici di formarsi e di raccogliere un patrimonio di saperi costruito in decenni di esperienza.
Il passaggio del testimone
Nel 2023 è arrivato un altro momento importante: dopo più di vent’anni, Luciana ha lasciato la presidenza dell’associazione.
La sua esperienza alla guida del Melograno ha accompagnato una parte significativa della storia dell’associazione, dalla nascita alla sua progressiva trasformazione in una realtà consolidata.
Ma una delle caratteristiche più preziose di una storia lunga 25 anni è proprio la capacità di non fermarsi alle persone che l’hanno iniziata.
Un’associazione vive se sa rinnovarsi, accogliere nuove energie e affidare il proprio patrimonio a chi viene dopo.
Il passaggio di consegne del 2023 ha rappresentato proprio questo: non una fine, ma una continuità.
Una nuova generazione di operatrici ha raccolto il testimone, portando con sé la storia del Melograno e, insieme, nuove domande, nuovi sguardi e nuove energie.
È così che un’esperienza associativa può attraversare il tempo senza perdere la propria identità.
Un quarto di secolo e una domanda ancora attuale
A distanza di 25 anni, la domanda da cui tutto era partito conserva una sorprendente attualità.
Di che cosa hanno bisogno le persone quando diventano madri e padri?
Hanno bisogno di informazioni, certamente. Di competenze e di servizi. Ma hanno anche, ancora bisogno di tempo, ascolto, relazioni, confronto e comunità.
Hanno bisogno di condividere senza sentirsi giudicate. Di poter fare domande senza vergognarsi. Di incontrare altre persone che stanno attraversando esperienze simili.
Hanno bisogno, in una parola, di cura.
Ed è proprio questa la parola che più di ogni altra può raccontare i 25 anni del Melograno di Treviso.
Celebriamoci
Festeggiare un anniversario importante significa guardarsi indietro, ma anche interrogarsi sul futuro.
Il Melograno di Treviso arriva ai suoi 25 anni con un patrimonio fatto di esperienza, relazioni, competenze e memoria. Ma soprattutto con la consapevolezza che il mondo intorno alle famiglie continua a cambiare.
Cambiano le forme delle famiglie, cambiano i modi di lavorare, cambiano le condizioni sociali, cambiano le aspettative e le difficoltà dei genitori. Restano, però, alcuni bisogni fondamentali: sentirsi accolti, riconosciuti e accompagnati.
Per questo il venticinquesimo anniversario non è soltanto una celebrazione del passato.
È il riconoscimento di una storia che continua.
Una storia iniziata da quattro persone che, 25 anni fa, si sono chieste se a Treviso potesse esistere un luogo diverso per chi diventava genitore.
Quel luogo continua ad essere costruito ancora, giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, famiglia dopo famiglia.
Il Melograno ha cambiato sedi, persone, progetti e forme.
Ma le sue porte continuano ad essere aperte.
E forse è proprio questa la fotografia più bella dei nostri primi 25 anni: una porta aperta, una stanza pronta ad accogliere, qualcuno disposto ad ascoltare e una comunità che continua a crescere.
Buon compleanno, Melograno.
E grazie per questi primi 25 anni.
A settembre si riparte al Melograno di Treviso!
NotizieSettembre porta con sé nuovi inizi, nuove energie e, al Melograno di Treviso, anche il ritorno di tante attività pensate per accompagnare mamme, papà, bambine e bambini nei primi anni di vita.
Dopo la pausa estiva, le porte del nostro Centro tornano ad aprirsi per accogliere le famiglie, creare occasioni di incontro, condivisione e confronto e, come sempre, costruire insieme una comunità intorno alla nascita e alla genitorialità.
Le attività che già conosciamo e amiamo
Ripartono innanzitutto le attività che ormai fanno parte della nostra storia e che continuano a essere preziose occasioni per incontrarsi.
Ogni giovedì dalle 10 alle 12 torna Coccolare chi coccola, uno spazio dedicato alle mamme e ai loro bambini e alle loro bambine: un tempo per fermarsi, chiacchierare, condividere esperienze, dubbi e pensieri, senza bisogno di prenotazione.
Per chi è in attesa, Viaggiando verso noi e Percorso di accompagnamento alla nascita, i nostri due percorsi pensati per affrontare con consapevolezza e serenità il viaggio verso la nascita e i primi tempi insieme al proprio bambino o alla propria bambina.
Non mancheranno poi gli appuntamenti dedicati alle informazioni e alla cura: l’incontro informativo sull’allattamento, quello dedicato ai pannolini lavabili e il sempre molto richiesto corso di Primo soccorso pediatrico.
Una novità tutta da scoprire: Mammatrioske
A settembre prende il via anche una nuovissima edizione di Mammatrioske!
Un percorso per incontrarsi, condividere, confrontarsi e attraversare insieme l’esperienza della maternità, con la possibilità di trovare uno spazio proprio all’interno di una rete di donne e di relazioni.
E da ottobre… si torna a praticare insieme
Con l’arrivo di ottobre torna anche Yoga in gravidanza, un’occasione per dedicarsi tempo, ascoltare il proprio corpo e prepararsi alla nascita attraverso il movimento, il respiro e l’ascolto.
E quest’anno c’è una grande novità: accanto allo yoga in gravidanza nasce un nuovo percorso di Yoga per le mamme con i loro bebè.
Un tempo da condividere con il proprio piccolo o la propria piccola, per stare insieme, muoversi, respirare e ritrovare uno spazio di benessere anche dopo la nascita.
Ci vediamo al Melograno!
Il calendario di settembre e ottobre è ricco di appuntamenti: guarda il calendario per scoprire tutte le date, gli orari e i dettagli delle attività.
Per qualsiasi informazione o per iscriverti puoi scrivere a centro@melogranotv.org.
La maternità non va in vacanza
NotizieL ’immaginario collettivo dell’estate è fatto di valigie pronte, uffici che chiudono e il meritato riposo dopo un anno di fatiche. Ma per una mamma, specialmente se alle prese con un bambino o una bambina nei primi mesi di vita, il concetto di “vacanza” assume spesso i contorni di un paradosso, se non di un vero e proprio miraggio.
Mentre le città si svuotano e i ritmi rallentano, per chi si prende cura di una persona appena nata il lavoro non solo non finisce, ma diventa più gravoso a causa di un isolamento sociale che nei mesi estivi raggiunge il suo apice.
Tra giugno e settembre, molti dei pilastri che reggono l’equilibrio psicofisico di una neomamma infatti tendono a vacillare: i consultori spesso riducono l’orario o sospendono i corsi di accompagnamento alla nascita e i gruppi di post-parto.
Associazioni e ludoteche che fungono da spazi di aggregazione chiudono, privando le madri di quel confronto tra pari fondamentale per non sentirsi “sole nel caos”.
Amici e parenti partono, lasciando la neomamma priva di quel supporto logistico (la spesa, una chiacchierata, una persona di fiducia che si prenda cura dei più piccoli per un breve tempo di respiro) che durante l’inverno è più facilmente reperibile.
Asilo nido e scuole di ogni ordine si prendono una pausa estiva, quindi anche fratelli e sorelle maggiori, se ci sono, aggiungono i loro diversi e legittimi bisogni alle già lunghe e cariche giornate.
La neomamma però non va in vacanza dal carico mentale, dall’allattamento o dalla gestione del sonno, delle coliche o dai ritmi dei bambini e anzi, d’estate deve gestire tutto questo con il caldo che spesso esaspera e costringe a stare tra quattro mura (e che molto spesso rende i neonati più richiestivi!).
Per evitare che l’estate diventi un periodo a rischio per la salute mentale materna, servirebbe un cambio di paradigma: mantenere attivi i “punti mamma” e i gruppi di sostegno anche ad agosto, garantendo continuità assistenziale. Incentivare servizi di assistenza domiciliare, che possano colmare il vuoto lasciato dalla chiusura delle strutture. Creare spazi urbani baby friendly con zone d’ombra, aree climatizzate e spazi di sosta sicuri nelle città, affinché uscire con un neonato non sia un’impresa titanica.
Molti passi avanti sono stati fatti e noi, in questo senso, viviamo in un’area geografica fortunata dell’ Italia. Ma basta spostarsi di poco e le cose già sono diverse.
Il sostegno alla genitorialità non può essere una questione stagionale: la solitudine di una madre in una città deserta è un silenzio che dovrebbe far rumore e spingerci a ripensare il welfare in modo che sia, davvero, per tutti e per tutto l’anno.
Il Melograno di Treviso non va in vacanza: il cerchio Coccolare chi coccola sarà attivo nei giovedì di agosto su prenotazione e resteremo raggiungibili via mail e cellulare.
Mail: centro@melogranotv.org
cell.: 329 3576008