Quando nasce un bambino o una bambina nascono anche nonni e nonne.

L’arrivo di un nipotino, di una nipotina porta con sé grandi regali per la nostra vita di genitori, di donne e uomini.

In particolare un nuovo modo di vedersi come madri e padri: i nostri figli e figlie non sono più solo figli, ma diventano a loro volta madri e padri.

Non solo, l’arrivo di un nipote ci apre alla scoperta, o riscoperta, di un nuovo modo di stare con un/a bambino/a piccoli, mettendo in gioco parti di noi che poco o forse nulla abbiamo potuto sperimentare  con i nostri figli quando erano piccoli.

Di come ci vediamo oggi, di come ci vedono i nostri figli e i nostri nipoti parleremo durante questo ciclo di incontri.

L’ultimo appuntamento è invece dedicato ad un laboratorio creativo  per divertirci insieme con i più piccoli.

Percorso condotto da Cristina Realini, pedagogista e operatrice della nascita Il Melograno.

POSTI LIMITATI – ISCRIZIONI ENTRO MARTEDI 19 NOVEMBRE scrivendo a centro@melogranotv.org


Durata: 4 incontri a cadenza mensile .

Calendario incontri:

  • venerdì 22 novembre 2019 dalle 18.00 alle 19.30: “Da madri e padri a nonne e nonni”
  • venerdì 13 dicembre 2019 dalle 18.00 alle 19.30: “Da figlie a madri, da figli a padri”
  • venerdì 10 gennaio 2020 dalle 18.00 alle 19.30: “Oggi parlano i nipoti”
  • sabato 8 febbraio 2020 dalle 10.00 alle 11.30: “Costruiamo insieme, laboratorio creativo”

Quota di partecipazione: 80,00€ per ogni ciclo di incontri. Per partecipare è necessario essere soci.

Dare voce al lutto perinatale

Proposta di formazione per educatrici, educatori e operatrici della nascita, in partenza il 23 novembre 2019.

Sembra un ossimoro: come si può morire prima o mentre si nasce? Morte e nascita, morte e bambini sono infatti parole che non dovrebbero trovar alloggio sulla stessa riga, possibilmente neppure nella stessa pagina. Eppure la morte in utero non è una bestemmia semantica, ma un evento possibile. Arriva dove è stata la vita, altrimenti non ci sarebbe spazio per lei.

Perché occorre come educatori e operatrici della nascita occuparsi di lutto?

Vorremmo offrire l’opportunità di togliere il velo del silenzio che accompagna il lutto, restituendo voce a chi l’ha persa o mai trovata.

Perché occuparsi del dolore che rimane é una forma di iniziale e preziosa cura.

Il corso si propone di:

  • Approfondire la conoscenza del tema nei suoi diversi aspetti;
  • Sensibilizzare gli operatori ai bisogni dei bambini, delle donne/madri, dei padri che hanno subito una perdita in ambito perinatale;
  • Stimolare una riflessione che riguarda il processo di cura/sostegno e gli attori che ne fanno parte;
  • Migliorare la qualità della comunicazione che si riflette sulla cura, garantire rispetto e dignità dell’individuo e del suo dolore, individuare le azioni specifiche al tema;
  • Aiutare gli educatori e le operatrici ad acquisire una maggiore consapevolezza sulle dinamiche che entrano in gioco nel lutto perinatale e a trovare le strategie per essere accanto alle donne/madri nel rispetto del loro dolore e del momento che stanno vivendo.

Per informazioni: https://www.melogranotv.org/il-lutto-perinatale/

Concepimento e inizio di un’altra civiltà

Un corso di formazione di grande valore formativo per ostetriche e operatrici della nascita, gratuito e finanziato dalla Provincia di Trento, aperto anche alle Operatrici della Nascita Melograno (non solo di Trento) e alle ostetriche fuori provincia.
Primo incontro il 26 ottobre.

Gli straordinari traguardi raggiunti dalla scienza, anche nel campo della salute della donna, spesso in assenza di percorsi paralleli di accompagnamento, la perdita della trasmissione della cura, il rifiuto consapevole di un certo tipo di cura ricevuto, obbligano coloro che si occupano dell’evento nascita e dei primi anni di vita dei bambini e delle bambine a rivisitare il proprio modo di esercitare azioni di cura.

Come operatrici della nascita ed educatori/trici, siamo chiamati, oggi più di ieri, a farci domande non solo sulle evidenze scientifiche e pedagogiche,  ma anche su quanto e come il nostro agire consenta o ostacoli  processi di cambiamento personali nelle donne e negli uomini che ci guardano e ci imitano nella cura di se stessi e dei loro piccoli.

La cura infatti se trova le sue radici profonde nel nostro essere mammiferi, è un’arte che necessita di un sapere rigoroso che non può fondarsi esclusivamente sulla intuizione, la sensibilità o la tecnica tout-court.

Ancora.

La cura, nel suo specifico di arte educativa, è strettamente collegata  alla costruzione della identità di genere che trova espressione nelle diverse età delle donne, da bambine ad anziane.

Come educatori/trici e operatrici della nascita, nella specificità che caratterizza ciascuno, siamo chiamati a conoscere  e riconoscere l’intero processo che accompagna ogni essere umano nell’arco dell’intera sua vita e a individuare quali siano i punti di forza e di criticità del nostro stare accanto, a diverso titolo, a bambine, donne, madri.

Riconoscere e riconoscersi per meglio accogliere ed accompagnare costituiscono il filo rosso del percorso che andremo ad attraversare insieme.

Scarica qui il programma del corso.

Scarica qui la scheda di iscrizione.

Per info e iscrizioni: scuoladei1000giorni@gmail.com – 393 8112867