Care socie e cari soci,

siamo liete di invitarvi all’assemblea annuale dell’associazione Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita di Treviso, durante la quale, tra le altre cose, si voterà per il rinnovo dello statuto, a seguito dell’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore.

L’assemblea si terrà, in prima convocazione, mercoledì 28 ottobre 2020 alle ore 7.00 e in seconda convocazione

MERCOLEDI 28 OTTOBRE 2020 DALLE ORE 17.30 presso la sede dell’associazione

L’assemblea sarà un momento per rivederci e seguirà il seguente Ordine del Giorno:

– presentazione e approvazione del rendiconto 2019;
– presentazione rendiconto provvisorio 2020;
– approvazione del nuovo statuto dell’associazione;
– riflessioni sulle modalità attuate durante l’emergenza sanitaria e sulla situazione associativa
attuale (criticità e nuove possibilità);
– varie ed eventuali.

A CAUSA DELL’ATTUALE SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA È NECESSARIO DARE CONFERMA DELLA PROPRIA PARTECIPAZIONE, SCRIVENDO A centro@melogranotv.org. SE, ALLA DATA DELL’ASSEMBLEA LA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA E/O LE DISPOSIZIONI DI LEGGE NON RENDERANNO POSSIBILE INCONTRARSI IN PRESENZA, CONTATTEREMO DIRETTAMENTE LE SOCIE E I SOCI CHE SI SONO PRENOTATI PER COMUNICARE LE MODALITÀ ALTERNATIVE DI SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA.

Chi non potrà presenziare di persona all’assemblea, potrà delegare un’altra socia /un altro socio.
Ogni socio può avere una sola delega.
Speriamo vivamente che questa sia un’occasione per poter portare nuove idee, nuove proposte e quindi pianificare il futuro dell’associazione insieme, dopo e durante questo periodo complesso.
Abbiamo bisogno del contributo di ognuno/a di voi!
Si ricorda che per partecipare all’assemblea è necessario essere in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso, per cui invitiamo chi non l’avesse già fatto a rinnovare la propria adesione.

Un caro saluto
Il Consiglio Direttivo

Hai mai pensato di aprire un Nido in famiglia?
Oggi è possibile, grazie all’affiancamento di veri esperti.
Parte infatti il 16 ottobre il percorso di formazione per la qualifica professionale di educatrice o educatore di Nido in famiglia della Regione del Veneto. Organizzato da Mag Verona con la collaborazione de I 1000 giorni del Melograno e il partnenariato di Idea Sociale Cooperativa di Treviso e il Girotondo delle mamme di Oderzo.
Ancora pochi giorni per iscriverti e iniziare a pensare alla tua professione del futuro.

Clicca qui per informazioni e iscrizioni.

Accogliere un lutto: luoghi e tempi

“Sembra un ossimoro: come si può morire prima o mentre si nasce?
Morte e nascita, morte e bambini sono infatti parole che non dovrebbero trovar alloggio sulla stessa riga, possibilmente neppure nella stessa pagina.
Eppure la morte in utero non è una bestemmia semantica, ma un evento possibile.
Arriva dove è stata la vita, altrimenti non ci sarebbe spazio per lei”.
Come Associazione abbiamo incominciato a togliere il velo del silenzio che accompagna i protagonisti della scena del lutto, specie quando si tratta di una perdita scomoda come quella legata ad una morte perinatale.
Un evento che pur della quotidianità ci appare anzi come qualcosa “contro natura”.
Gli operatori che accompagnano il tempo della nascita e del puerperio, gli educatori che si occupano dei bambini e delle bambine nei servizi educativi, sono a volte i meno attrezzati a sostenere l’impatto emotivo e l’iter successivo, rischiando così di cadere in una omissione di soccorso.
Perché una famiglia in lutto è una famiglia ferita.
E le ferite vanno curate perché non si infettino.
Siamo consapevoli che in un’azione di cura non sempre è importante il risultato dell’intervento, ma l’essere accanto, lo stare, l’accompagnare gli attori in gioco durante il processo.
E noi come operatori, operatrici della cura siamo chiamati a stendere un balsamo rigenerante perché la ferita che una perdita apre si possa rimarginare al meglio.
Il presente percorso si prefigge di individuare alcune buone prassi perché questo possa avvenire.

La sede del Melograno rimarrà chiusa per tutto il mese di agosto, siamo comunque contattabili via e-mail e telefonicamente per informazioni, iscrizioni alle attività e per il sostegno all’allattamento:
centro@melogranotv.org  – 329 35 76 008

Stiamo definendo il calendario delle attività per l’autunno, a settembre ecco le attività in partenza:

– da sabato 5 settembre: Massaggio infantile 0-12 mesi
– da martedì 15 settembre: Percorso di accompagnamento alla nascita
– da giovedì 24 settembre: Ginnastica perineale in gravidanza
– da giovedì 24 settembre: Ginnastica perineale per donne di tutte le età

A presto!

Le operatrici del Melograno di Treviso

Al di là della retorica e degli slogan ecco qual’è la situazione di donne e bambini in Italia: ce lo racconta la giornalista trevigiana Cecilia Butini in questo articolo scritto per Open Democracy alla cui progettazione e stesura abbiamo partecipato anche noi del Melograno di Treviso.
Il Melograno c’è!

Dal 7 maggio 2020, ogni giovedì dalle 17.00 alle 18.30:

“Incontri aperti online per prendersi cura di chi cura ai tempi del coronavirus”

Rileggere i temi centrali dei primi 1000 giorni a partire dalla straordinaria quotidianità della quarantena che stiamo tutti sperimentando.

Questi i titoli degli appuntamenti:
– Partorire nei giorni del virus
– A casa con un neonato
– Legami di latte
– Riuscirà Pollicino a ritrovare la sua Scuola?
– La morte raccontata ai bambini e alle bambine
#iostonelsentire

A questo link troverete tutti i dettagli e il modulo per l’iscrizione: https://www.i1000giornidelmelograno.org/webinar/

Riportiamo qui di seguito una lettera aperta che Il Melograno Nazionale ha scritto alla ministra Azzolina.

Sperando non rimanga inascoltata, ne chiediamo la massima diffusione.

Un caloroso abbraccio

Scarica qui la lettera in PDF

LETTERA APERTA ALLA MINISTRA AZZOLINA

“Riuscirà Pollicino a ritrovare… la sua scuola?”

Carissima Ministra Azzolina,

Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione alcune nostre considerazioni legate alla fascia d’età delle persone zero – sei anni.
Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita è un’associazione di promozione sociale che conta 17 sedi sul territorio italiano. Compirà 40 anni il prossimo anno. Una delle prime realtà associative ad occuparsi di maternità e nascita nel nostro Paese che ha acquisito come ricchezza nella sua lunga storia, il prezioso patrimonio di migliaia di esperienze e racconti di neo genitori. In particolare di donne, divenute madri e delle loro bambine e bambini nei primi tre anni di vita.
I centri Il Melograno sono sorti per sostenere una nuova cultura della maternità, della nascita e della prima infanzia, il riconoscimento del valore sociale della maternità, la promozione del diritto alla salute e all’uguaglianza di dignità delle donne e dei bambini, il rispetto dei bisogni dei protagonisti della nascita, secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Da quando è partita l’attuale emergenza sanitaria i bambini e le bambine, primi tra tutti, si sono trovati di colpo immersi in un tempo sospeso. In prima battuta sospesi dal loro tempo sociale, un tempo in cui avevano la possibilità di sperimentarsi e di socializzare non solo con i pari ma anche con adulti di riferimento diversi da mamma e papà, un tempo tutto loro in cui potersi esprimere al di là del loro ambiente famigliare.
Sostenere una nuova cultura della prima infanzia significa per noi, innanzitutto, dare voce ai molteplici bisogni e competenze dei bambini e delle bambine 0-6 anni.
E se partiamo dalla consapevolezza che i bambini hanno dei bisogni e delle competenze non possiamo esimerci dal riconoscere una valenza educativa significativa alle agenzie che si occupano di loro, nel loro tempo extra-famigliare.
In questi giorni di isolamento e di emergenza tante sono le notizie sulla didattica a distanza, sui pensieri che il Ministero sta facendo per fronteggiare l’emergenza anche da questo punto di vista. Si parla di lezioni, votazioni, esami di terza media e di maturità, di organizzazione.
Ciò che però mai viene nominato in questi contesti, sono le agenzie educative che si occupano dei piccolissimi, quelle senza votazioni o esami, senza un programma didattico ma con un progetto educativo: gli asili nido e le scuole dell’infanzia.
E’ ormai risaputo e riconosciuto il ruolo fondamentale che le esperienze dei primi anni di vita giocano nella costruzione dell’identità adulta futura.

I servizi educativi 0-6 anni operano scelte pedagogiche basate sulla centralità dei bambini e delle bambine nella loro globalità, riconoscendo il valore non soltanto alle attività e alle proposte ma soprattutto a tutto il contesto della quotidianità fatta di relazione, nutrimento, cura e “motivazione alla conoscenza”, attraverso l’attivazione delle potenzialità affettive, relazionali, cognitive.
La prova di questa forte competenza e funzione educativa dei servizi 0-6, risiede ora nelle iniziative di tante educatrici che in questo mese si sono attivate con i mezzi a disposizione, per tenere viva una relazione educativa con i loro bambini e bambine, in modo che questa necessaria interruzione sia meno traumatica e faticosa possibile, proprio per i piccoli.
Partendo da questi presupposti, molto ci preoccupa l’assenza totale dei servizi per la prima infanzia nei pensieri del Ministero. Come associazione che si fa portavoce dei bisogni dei bambini e delle bambine crediamo sia doveroso far emergere la necessità di far uscire questa fascia di età dall’invisibilità.
Il mondo delle bambine e dei bambini non può e non deve esaurirsi all’interno delle mura domestiche. Hanno bisogno di socialità, come necessità di rapportarsi con i loro pari e come “palestra comunitaria”; hanno il bisogno di sperimentare, che nell’isolamento è sicuramente un po’ limitata; hanno il bisogno di separarsi dai propri genitori e di entrare in relazione con altri adulti di riferimento con i quali mettere in campo aspetti diversi del proprio essere; il bisogno di sperimentare luoghi protetti diversi dalle mura domestiche.
Crediamo fortemente che sia necessario, a livello politico, non solo porsi delle domande su come meglio gestire l’organizzazione della didattica a distanza ma anche porsi delle domande sul come la stiamo gestendo e soprattutto su come vorremo gestire i mesi futuri.
Lo stesso Miur riconosce al sistema integrato 0-6 obiettivi specifici e di grande rilevanza pedagogica e sociale. In questa situazione emerge, infatti, prioritario “ridurre gli svantaggi culturali, sociali e relazionali promuovendo la piena inclusione di tutti i bambini e rispettando e accogliendo tutte le forme di diversità”. Al momento infatti abbiamo milioni di bambini in situazioni di rischio, senza protezione o in situazioni abitative e famigliari al limite o che non si possono permettere nemmeno di mantenere viva una relazione con gli adulti di riferimento a causa di mancanza di strumenti.
La chiusura/apertura delle agenzie della prima infanzia, come delle scuole, non può essere un problema della singola famiglia, ma deve essere un PROBLEMA DI COMUNITA’. Non per niente “per crescere un bambino ci vuole un villaggio”.
Senza fare retorica, se i bambini e le bambine sono il nostro futuro forse è proprio da loro che dovremmo ripartire. Possibile che quasi 3 milioni di bambini dai 0 ai 5 anni del 2019 non siano un problema collettivo?

Nidi e scuole dell’infanzia hanno il compito di “sostenere la primaria funzione educativa delle famiglie” e di “favorire la conciliazione tra i tempi di lavoro dei genitori e la cura dei bambini”. In questa situazione, in un’ottica di lento rientro alla normalità, i genitori che torneranno nelle fabbriche e negli uffici, come faranno?
La “babysitter” è realmente una soluzione facilmente percorribile per i genitori? E come faranno le numerosissime famiglie che ricorrono ai nonni, quando in questo momento proprio quella generazione è la generazione da proteggere?
Altro tema che ci sta molto a cuore… in tutti i ragionamenti che si sono susseguiti finora non abbiamo mai sentito parlare di come gestire al meglio i passaggi da un grado scolastico a quello superiore, soprattutto per quei passaggi che non prevedono un “rituale” come gli esami.
Davvero pensiamo che un bambino o una bambina possa passare dal nido alla scuola dell’infanzia o dalla scuola dell’infanzia alla primaria, senza alcun tipo di chiusura e di rito di passaggio? Leggeremmo mai un capitolo nuovo di un libro senza aver terminato il precedente? Ci capirei qualcosa, ne sarei pronto? O sarei quasi obbligato, in termini di necessità, a tornare indietro per fare chiarezza?
Anche questo è un problema del singolo genitore o di qualche educatrice particolarmente illuminata? O è una questione di comunità e quindi di competenza di chi dovrebbe “guidare” il pensiero?
Uno Stato o una società in grado di ripartire dai bambini e dalle bambine è uno Stato o una società adatta a tutti. In fin dei conti un ambiente fisico e sociale adatto ad un bambino, è alla portata di tutti.
E se questa emergenza ci portasse finalmente a ripensare alla nostra società a partire dai bambini e dalle bambine?
Ci sono cambiamenti nella vita delle persone che sono più profondi e significativi dei comportamenti che dovremmo adottare nei prossimi mesi. Una società che si ripensa partendo dalle bambine e dai bambini è una società che decide di prendersi in carico il Futuro di questo Paese.

Aprile 2020
Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita

Care socie e cari soci,

vi proponiamo tutte le attività on-line che le nostre sedi in Italia stanno organizzando in questo periodo di “quarantena per tutti”, le trovate alla pagina www.melograno.org/on-line

Vogliamo continuare a starvi accanto mettendo come sempre al centro la Cura, anche se obbligati a modalità e strumenti diversi, sapendo che torneremo ad accogliervi nelle nostre sedi con una tazza di tisana o una fetta di torta, apprezzando ancor di più quando potremo tornare ad abbracciarci.

Cliccando sul nome dell’attività, verrete indirizzate alla pagina del sito o alla pagina FB della sede locale, dove troverete tutte le informazioni necessarie per saperne di più e per iscrivervi.
Potete accedere alle attività indipendentemente dalla vostra residenza, perché il tesseramento che avete fatto è valido per tutte le nostre sedi d’Italia.

#noirestiamoacasa … ma ci siamo!

Un abbraccio da tutte le operatrici della nascita delle sedi de
Il Melograno Centro Informazione Nascita e Maternità

Care socie e cari soci,

visto il prorogarsi delle disposizioni per il contenimento del COVID-19 (Coronavirus) e per la massima tutela vostra, dei vostri bambini e delle vostre bambine, la sede del Melograno sospenderà le sue attività in sede fino a data da destinarsi.
Noi operatrici però ci siamo!
Siamo comunque a disposizione, tramite e-mail, telefono e WhatsApp (329 35 76 008).

Molte attività sono proposte on-line, tramite la piattaforma Zoom. Controlla il calendario delle proposte nel nostro sito per saperne di più!

Ne approfittiamo per condividere con voi le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità in merito a Coronavirus, gravidanza e allattamento:
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-gravidanza-parto-allattamento

Un caro saluto a tutte dalle operatrici del Melograno